Taste of Cambridge -il vegan corner della città

DSC_1274

Tempi duri per vegetariani e vegani? Non proprio.

Che sia per una nuova presa di coscienza, una questione etica, una maggior (e miglior) consapevolezza o, nei casi borderline, per una moda di passaggio, quelli che prima erano visti con sospetto da ristoratori e non, categorizzati immediatamente come mangiaerba, oggi possono tirare un sospiro di sollievo e scegliere tra un’offerta sempre più ricca di piatti o addirittura ristoranti a loro dedicati. Sono lontani, insomma, i tempi in cui c’era da pregare che il bistrot scelto da mamma avesse qualcosa che non contenesse carne; i tempi della scansione del menù ai raggi x e gli interrogatori di terzo grado ai camerieri. Continua a leggere

Tap coffee -i dettagli (hipster) che fanno la differenza

DSC_0136

Il titolo di questo post mi metterà nei guai. Sento già la mia coscienza ulularmi contro, soprattutto ora che ho in draft un pezzo su quanto ha rotto l’etichetta hipster appioppata in maniera piuttosto random, ma usare la parola “hipster” tira su una valanga di visualizzazioni è l’unico modo che possa aiutarmi a descrivere efficacemente il Tap. Giuro che questa foto l’ho scattata in un momento qualsiasi, non mi sono appostata dietro al bancone in attesa di un barbuto qualsiasi per avvalorare la mia tesi. Continua a leggere