Creare la pasta madre

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Per quanto mi renda conto che, ultimamente, una delle mie attività preferite sia fare proselitismo a favore della pasta madre, devo mettere le mani davanti e fare appello al vostro senso di responsabilità. La pasta madre, devo dirvelo, è un impegno. E come tale deve essere rispettato. La pasta madre è viva, è un essere vivente, e come tale deve essere accudita, ascoltata, coccolata. Chi ne possiede già una, sa benissimo che non sto esagerando. Quindi, prima di imbarcarvi in questa avventura tutta farina e batteri, pensate a se e quanto avete voglia di sporcare la cucina almeno una volta alla settimana, di trattenere eruzioni quasi vulcaniche in frigorifero, di socializzare con i mulini a voi vicini o al proprietario fricchettone del negozio biologico dietro casa.

Detto questo, iniziamo.
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Pane alla quinoa soffiata e semi di lino con pasta madre

[liberamente tratto, ispirato e riprodotto dal libro “La pasta madre” di Riccardo Astolfi, che tradotto fa: seguite le sue ricette, che escono]

 

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INGREDIENTI:

500gr di farina di frumento di tipo 0
150gr di pasta madre rinfrescata
100gr di quinoa soffiata
50gr di semi di lino
2 cucchiaini di sale
300ml di acqua
PROCEDIMENTO:

In una ciotola, sciogliete la pasta madre nell’acqua. Unite metà della farina ed iniziate ad impastare, poi aggiungete la quinoa, i semi di lino, il sale e la restante farina. Lavorate energicamente fino ad ottenere una palla liscia e compatta. Coprite la ciotola con un canovaccio inumidito e un sacchetto di plastica, e lasciate lievitare per 6 ore. Al termine del tempo, praticate velocemente le pieghe all’impasto, prima stendendolo con le mani in modo da avere una sorta di rettangolo, poi avvolgendolo in tre pieghe dal verso orizzontale, e infine ripetendo l’operazione in senso verticale. Formate la pagnotta, adagiatela su una teglia coperta da carta forno e procedete con la seconda lievitazione in forno, con lucina accesa, per altre due ore. Tre quarti d’ora prima del termine, estraete la teglia, coprite il pane con un canovaccio e preriscaldate il forno a 250 gradi. Posate sul fondo una ciotola di acqua bollente, poi infornate il pane. Trascorsi dieci minuti, abbassate la temperatura a 200 gradi e fate cuocere per altri 35 minuti. Verificate la cottura battendo le nocche sul fondo: se risuonerà come vuoto, il vostro pane sarà pronto. Estraetelo dal forno e lasciatelo riposare su una grata fino a completo raffreddamento.