L’invenzione accidentale del forno a microonde

Nel 1945, un ingegnere americano di nome Percy Spencer, impegnato nella costruzione di impianti radar per la compagnia Raytheon, notò con grande disappunto che quel giorno non avrebbe fatto merenda, e che avrebbe passato il giorno seguente a smacchiare la tasca posteriore dei pantaloni: la barretta di cioccolato che aveva ivi riposto, infatti, si stava sciogliendo lentamente. Spencer attribuì correttamente questo evento alle radiazioni di micro-onde provenienti dall’impianto radar su cui stava lavorando (l’effetto riscaldante delle alte frequenze di campi elettrici era già stato riscontrato negli anni ’30).

Così provò a utilizzare l’impianto radar per cucinare dei popcorn (ma questa volta, senza riporli nelle tasche dei pantaloni), poi un uovo, che esplose in faccia a uno dei suoi colleghi. Costruì poi una scatola di metallo speciale per concentrare l’energia delle micro-onde, e nello stesso anno la Raytheon registrò il brevetto. Il primo forno a microonde fu messo in commercio nel 1947: era alto circa 1.8 metri e pesava 350kg, ed era acquistabile alla modica cifra di 5000 dollari.

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