L’amore, vi spiego, ai tempi dei foodie

Saper cucinare è una di quelle azioni che è ormai esule dal quotidiano, si è sdoganata totalmente dall’etichetta di faccenda domestica. Saper cucinare è diventata una dote, una virtù, o come si dice a MilanoMilano, una skill. Roba da mettere sul cv, insomma.

E’ l’asso nella manica quando ci si presenta a un ragazzo -è stato il mio asso nella manica, quando mi sono presentata a [quello che non sapevo ancora sarebbe stato] il mio ragazzo. Quando insomma non avevo altro di cui sentirmi davvero fiera, o quantomeno sicura: da ballerina o centometrista non avevo il passato né il fisico, in educazione artistica mi sono sempre impegnata ma con scarsi risultati, e frequentavo ancora una delle facoltà più noiose della storia del globo. Che riassunto in una frase suona un po’ come: tendevo in maniera catastrofica al “mh, si, è simpatica“.

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Di McDonald, di Single Burger e dell’insostenibile leggerezza dell’opinione

DISCLAIMER: Ceci n’est pas un post anti McDonald. La vicenda della finta inaugurazione di Single Burger  (locale destinato a iscriversi nel firmamento dei ristoranti di tendenza di Milano, rivelatosi poi un  punto vendita della catena di fast food più discussa della storia) ha sollevato tanti polveroni quante sopracciglia di soddisfatti moralisti contro la tendenza foodie in tutte le sue declinazioni -da fricchettona a fighetta. Il mio commento non ha come oggetto l’evento in sé (gioie e dolori del marketing contemporaneo), ma le risposte generaliste e riduzioniste generatesi nei giorni successivi; sono convinta che ci siano in giro persone che alla domanda “Perché non mangiamo al Mc?” rispondano “Perché bleah che schifo ma ti pare”. Eppure, per l’ennesima volta, è bastato un evento glamour (non ci credo che sto usando davvero questa parola) in Corso Como per fare di tutt’erba un fascio -e magari stessi parlando di blogger o pseudo-opinionisti. Sono quotidiani a tiratura nazionale. 

Non volendo  difendere la suddetta categoria di foodie -o attenti mangiatori (se si è scatenata questa polemica, è perché tra i fricchettoni-a-tutti-i-costi c’è chi lo fa senza cognizione di causa) , io parlo per me. E chi ci si ritrova, si accodi pure. 

 

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