The perfect (Roman) bun

The Perfect Bun-9

Servizi pubblici, pulizia urbana, stato di conservazione dei monumenti storici. Ecco i parametri della valutazione finale secondo cui un serio turista dovrebbe trarre le sue conclusioni a fine vacanza.

Balle.

Una città si giudica dalle sue burger house. E Roma, per me (che ci sono stata la prima volta in vita mia a 21 anni), ha passato l’esame al primo colpo e a pieni voti grazie alla full immersion di “americanità” tra il vintage e l’hipster offerta da The perfect bun. Non importa passare necessariamente in giornate particolari come il brunch domenicale o il Thanksgiving day e il suo magnificente tacchino a fine novembre -che poi, per carità, se siete lì nelle vicinanze un pensierino si può comunque fare; basta il menù di ogni giorno per soddisfare la vostra voglia di stelle e strisce.

Niente trucco, niente inganno. Non saranno solo un doppio patty e un fiume di salsa bbq a illudervi di essere nel posto giusto. La scelta spazia da una lista quasi interminabile di burger (partendo dall’abc di hamburger, cheeseburger e bacon cheeseburger) e sandwich, a una sezione dedicata al grill, con ribs succulente da far invidia a un pitmaster del Sud. Presenti anche alternative vegetariane e light -si ma, capite che ordinare un’insalata sarebbe come chiedere un succo di frutta in un pub irlandese a San Patrizio. E, per chiudere in bellezza e dolcezza, i classici dei classici: brownies, carrot cake, cheesecake e chocolate fudge.

Dimenticavo la cosa più importante di tutte. Dite, che sarà mai un contorno.

No.

In una burger house, ciò che fa realmente la differenza sono le patatine fritte; o meglio, il loro grado di frittura. Croccanti al punto giusto, morbide dentro, per niente oleose; perfette con la senape, ma anche con ketchup o qualsiasi altra salsa, grazie alla loro forma concava raccogli-tutto. Vi ho convinti abbastanza, ora?

A risposta negativa, rialzo dicendo che il rapporto qualità-prezzo è assolutamente onesto, che uno studente fuorisede di medio-alta povertà di fine mese può saziarsi senza problemi e che anche le signorine si sentiranno molto appagate e per nulla appesantite a fine pasto. Parola di una che stenta a digerire anche solo delle zucchine grigliate, e che la notte dopo il The perfect bun ha dormito serena, tranquilla e del tutto indisturbata da strani e oscuri movimenti intestinali.

 

The perfect bun

Largo del Teatro Valle, 4
Roma

www.theperfectbun.it
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